
Nella nostra libreria |
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Christian Signol, Maria delle Pecore, LEF 2008, 238 pagine. Questo libro è il racconto della vita di Maria, soprannominata Maria delle Pecore perché fu ritrovata in fasce su un pascolo di pecore nell'autunno 1901 e fu salvata da un pastore che passava di lì con il suo gregge. Una storia vera, emozionante, piena di felicità, di dolore e di fede, che coglie il problema centrale dell'uomo moderno: la perdita delle radici e la divisione delle comunità in atomi isolati. Con una delicatezza di sentimenti degna dei grandi campioni di umanità insegna, insieme al profumo della migliore civiltà pastorale e contadina, le virtù che si accompagnano alla semplicità nella natura. Il racconto semina, come Pollicino, molliche di pane per aiutare a ritrovare la via di casa. La felicità e la libertà non stanno nel benessere dei consumi che lascia sempre insoddisfatti, ma nella gioia materiale e spirituale che si prova vivendo in mezzo all'immensa comunità sempre in festa di piante, animali, insetti, pietre, colline e stelle. L'autore ha incontrato Maria per caso in una piazzetta di Cahors, ha ascoltato la sua storia, ne è rimasto colpito e ha deciso di narrarla così come Maria gliela aveva narrata, rivolgendosi allo scrittore con il voi francese che è stato mantenuto nella versione italiana. Meraviglioso. |
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Jean Giono, Risveglio, Passigli 1997, 143 pagine. Aubignane, piccolo villaggio nei pressi di Manosque, muore: solo tre persone occupano ormai quei nidi di spettri. Poi l'inverno arriva a scacciare il vecchio fabbro e la vedova dello scavatore di pozzi scompare in primavera, insieme alla promessa fatta a Panturle di trovargli una donna. Così al villaggio non resta altri che questo cacciatore solitario, che diviene a poco a poco pazzo di solitudine. Ma una donna sta per arrivare e, per lei, Panturle farà rinverdire le terre un tempo feconde. |
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Sergio Rossi, Alle radici del pesto genovese, Nova Scripta 2008, 104 pagine Il Pesto genovese è un simbolo della cucina ligure, un simbolo che ha origini poco conosciute e un po' misteriose. Uno straordinario strumento di comunicazione che veicola il nome di Genova e della Liguria in ogni parte del mondo.Proponendo un viaggio nel tempo scandito da aneddoti e curiosità, questo libro svela i segreti del Pesto, le sue origini e la sua storia. E poi torna ai nostri giorni, insegnando a prepararlo - col mortaio o sfruttando la moderna tecnologia - e a coltivare il basilico nell'orto o sul balcone. Una piccola avventura che lascia un buon sapore in bocca! |
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Etain Addey, Una gioia silenziosa, I diari di Pratale. Racconti di una vita diversa, Ellin Selae 2006 (I ed. 2003), pagine 204. È possibile oggi abbandonare la vita urbana, abbracciare una vita senza comodità, accettare la precarietà, il caldo, il freddo, l'incontro con i mille mestieri dimenticati della sopravvivenza umana, fra vegetazione, animali domestici e selvatici? |
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Alessandro Marenco, Base rosso cadmio 524, Ilmiolibro 2009, 168 pagine. Estate in una cittadina industriale. Alcuni pensionati preferiscono coltivare l'orto in riva al fiume. Gli orti di periferia sono luoghi di Resistenza umana: sopportano la città, la violenza del potere, gli anni che passano, forti della pazienza dei vinti. Un piccolo capolavoro, innovativo per l'argomento e la scrittura: come acqua fresca, si legge in un sorso.
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Silvia Perez-Vitoria, Il ritorno dei contadini, Jaca Book 2007, pagine 205, Chi sta compiendo questo viaggio di ritorno potrà trovare in questo libro le origini delle nostre radici contadine dalle più antiche passando per la cosiddetta agricoltura convenzionale e agroindustriale, arrivando alle esperienze del commercio equo (facendogli anche le pulci). In questo libro scritto nel 2005 c'è già un'anticipazione della crisi mondiale e, soprattutto, la chiave di uscita: l'insieme dei valori veicolati dall'agricoltura contadina specie del sud come “serbatoio di possibilità dalle quali altri settori della società hanno molto da imparare”. |